martedì 1 novembre 2011
L'ATTO EROICO DI CARITA' IN SUFFRAGIO DELLE ANIME PURGANTI
ossia, offerta di tutte le opere satisfattorie e di tutti i suffragi a favore delle Anime Purganti.
Questo Atto eroico di carità a vantaggio delle Anime del Purgatorio consiste in una spontanea offerta, che fa il fedele a Sua Divina Maestà, di tutte le sue opere soddisfattorie in vita, e di tutti i suffragi che può egli avere dopo morte, a vantaggio delle sante Anime del Purgatorio.
Fu questo Atto approvato dal sommo Pontefice Gregorio XV, quando, con sua Bolla Pastoris Aeterni, approvò l'istituto del Consorzio dei Fratelli, fondato dal Ven. P. Domenico di Gesù Maria, Carmelitano Scalzo, in cui, tra gli altri pii esercizii a pro dei defunti, vi è quello di offrire e consacrare a loro suffragio la parte satisfattoria delle proprie opere. In séguito, questa pia pratica venne diffusa con ammirabile successo dal Padre D. Giuseppe Gaspare Oliden Teatino, il quale suggerì inoltre di rimettere nelle mani della Santissima Vergine queste opere e suffragi, aflînchè ne sia la distributrice a favore di quelle sante Anime che Ella vuole più presto liberare dalle pene del Purgatorio. Con tale offerta per altro non si cede che il frutto speciale e personale di ciascuno, talchè ai Sacerdoti non viene impedito di applicare la Santa Messa secondo la intenzione di quelli che loro diedero l'elemosina; né ai fedeli vien tolta la libertà di potere offrire, quando vogliono, le loro opere buone al Signore per qualche fine speciale; ad esempio, per impetrare grazie o rendere grazie per favori ottenuti.
Questo Atto eroico di carità fu arricchito di molti favori, con Decreto del 23 agosto 1728, dal Sommo Pontefice Benedetto XIII, confermati poi da Papa Pio VII il 12 dicembre 1788; i quali favori furono quindi dal Sommo Pontefice Pio IX, con Decreto della Sacra Congregazione delle Indulgenze del 10 settembre 1852, specificati nel modo seguente:
I. I Sacerdoti che avranno fatto la detta offerta potranno godere, in tutti i giorni, l'indulto dell'Altare privilegiato personale.
II. Tutti i fedeli che avranno fatto la stessa offerta possono lucrare:
Indulgenza Plenaria applicabile solamente ai Defunti ìn qualunque giorno facciano la Santa Comunione, purchè visitino una Chiesa o pubblico Oratorio, ed ivi preghino per qualche spazio di tempo secondo la intenzione del Sommo Pontefice.
III. Similmente potranno lucrare Indulgenza Plenaria tutti i lunedì dell'anno ascoltando la Santa Messa in suffragio delle Anime del Purgatorio, ed adempiendo le altre condizioni summenzionate.
IV. Tutte le Indulgenze che sono concesse o che si concederanno in appresso, le quali si lucrano dai fedeli che hanno fatto questa offerta, possono applicarsi alle Anime del Purgatorio.
Finalmente lo stesso Sommo Pontefice Pio IX, avendo in vista quei giovanetti che ancora
non si comunicano, e così pure gl'infermí, i cronici, i vecchi, i contadini, i carcerati ed altre persone che non possono comunicarsi, o non possono ascoltare la Santa Messa nel lunedì, concesse che sia valevole quella che ascolteranno nella Domenica: e per quei fedeli che ancora non si comunicano, o sono impediti di potersi comunicare, ha rimesso all'arbitrio dei rispettivi Ordinarii di autorizzare i confessori per la commutazione delle opere.
Si avverte infine che, sebbene questo Atto eroico di carità venga indicato, in alcuni foglietti stampati, col nome di Voto eroico di carità, e venga nei medesimi espressa anche una formula di tale offerta, pure non si intende questo voto fatto in modo che obblighi sotto peccato; come pure non è necessario di pronunziare l'indicata formula o un'altra qualsiasi, bastando l'obbligazione fatta col cuore per essere partecipi delle indicate Indulgenze e privilegi.
OFFERTA DI TUTTE LE BUONE OPERE in vantaggio delle Anime Purganti.
Per vostra maggior gloria, o mio Dio, Uno nell'essenza e Trino nelle Persone, e per imitare più dappresso il dolcissimo nostro Redentore Gesù Cristo, come pure per mostrare la mia sincera servitù verso la Madre di misericordia Maria santissima, che è Madre anche delle povere Anime del Purgatorio, io propongo di cooperare alla redenzione e libertà di quelle Anime prigioniere, debitrici ancora verso la divina giustizia delle pene dovute ai loro peccati: e, nel modo che posso lecitamente (senza obbligarmi però sotto peccato alcuno), vi prometto di buon cuore e vi offro il mio spontaneo voto di volere liberare dal Purgatorio tutte le Anime che Maria santissima vuol liberare; e però nelle mani di questa Madre piissima pongo tutte le mie opere soddisfattorie, e quelle da altri a me applicate, si in vita come in morte, e dopo il mio passaggio all'eternità.
Vi prego, o mio Dio, a voler accettare e confermare questa mia offerta, siccome io ve la rinnovo e confermo ad onor vostro, e per la salute dell'anima mia.
Che se per avventura le mie opere soddisfattorie non bastassero a pagare tutti i debiti di quelle Anime, cui la Vergine santissima vuol liberare, ed i miei proprii debiti per le mie colpe, che odio e detesto di vero cuore, mi offro, o Signore, a pagarvi, se a Voi così piacerà, nelle pene del Purgatorio quello che manca, abbandonandomi del resto fra le braccia della vostra misericordia, e tra quelle della dolcissima mia Madre Maria. Di questa mia offerta e protesta voglio testimonii tutti i Beati del Cielo, e la Chiesa tutta militante e la penante nel Purgatorio. Così sia.
ALTRA FORMULA PIÙ BREVE PER L'ATTO EROICO.
Io N. N., in unione ai meriti di Gesù e di Maria, depongo nelle mani di Maria santissima e vi offro, mio Dio, per le Anime del Purgatorio, la parte satisfattoria di tutte le buone opere che farò nel corso di mia vita, e che altri potrà applicare per me in vita e dopo morte. E ciò per vostra maggior gloria, per imitare l'esempio vostro, o Gesù mio, che tutto Voi deste per le anime; e per accrescere in Cielo il numero dei vostri adoratori eterni e dei glorificatori della Madre vostra, che intercedano per me.
VANTAGGI E PREGI DELL'ATTO EROICO.
Ah! come è vero, che la carità è la chiave, che apre a noi e agli altri la porta del Cielo! Questo voto è destinato, come dice il santo Padre Pio IX nel suo bellissimo Breve dato il 20 novembre 1854, a portare alle Anime purganti il maggior conforto, che mai si possa dar loro dagli uomini. Perchè mentre le altre devozioni, preghiere, sante Messe, elemosine, Indulgenze, ecc., sono per esse come goccie o ruscelletti di acqua fresca, che cadono di tempo in tempo sulle fiamme del Purgatorio, l'Atto eroico le riunisce tutte, scorrendo continuamente, a guisa di un fonte perenne o di un gran fiume, nel Purgatorio, vita nostra durante ed anche dopo. L'Atto eroico non toglie che dobbiamo continuare a far per le Anime purganti tutti i suffragi, che possiamo; ma raddoppia il merito di essi, e raccoglie, come fa una diligente spigolatrice, anche tutte le spighe dei meriti, a cui spesso non si bada. Oh ! i bei manipoli, che si possono mandare in un giorno al Purgatorio, o, per meglio dire, al Paradiso, da chi, avendolo emesso, vive santamente occupato in tali suffragi!
Ma non basta; piove altresì sopra quelle Anime, assetate dal fuoco che le strugge, un'altra rugiada continua, e questa è il merito soddisfattorio di tutto il bene che voi farete, anche senza pensare in quel momento, ne rinnovar sempre l'intenzione, che ciò sia per le Anime purganti. Il vostro sudore nel lavorare nella vigna del Signore, nell'assistere malati, aiutare miserabili, ecc., ristora le povere Anime; le vostre elemosine ai poveri diminuiscono l'estrema loro penuria; i vostri dolori raddolciscono le loro pene; se voi soffrite con pazienza gli affronti, esse si sentono consolate; e le vostre penitenze le avvicinano alle gioie ed ai gaudii del Paradiso. Quanto prezioso è dunque questo voto, ossia Atto eroico! Già l'ho detto, chi ha fatto questo voto acquista: I.° ad ogni Comunione, II.° ogni lunedì, nell'ascoltare la Santa Messa, una Indulgenza Plenaria per i Defunti. In tal modo, senza addossarci molti obblighi particolari, possiamo donare ad essi cento volte più di prima che avessimo fatto un tale atto. Procuriamo dunque di starcene in grazia di Dio, e di far costantemente delle buone opere.
Inoltre le nostre preghiere per tale via passano per le mani di Maria santissima. E per le mani benedette di Maria Vergine i suffragi vanno molto più sicuri, e allo stesso tempo aumentano di valore; perchè la Madonna santissima unisce i suoi sommi meriti ai nostri sforzi meschini. Di più, noi siamo soggetti a dimenticarci di certe Anime e di altre non sappiamo i bisogni. Dopo questa offerta però, colla quale facciamo la Madonna, nostra amministratrice, Essa farà tutte le cose per noi nel miglior modo possibile; non si dimenticherà di nessuno, adempiendo Essa tutti i nostri doveri verso le Anime sante del Purgatorio.
Per tale maniera l'Atto eroico rende le Indulgenze tutte applicabili ai Defunti, e ci leva il peso di dover sempre rinnovare l'intenzione d'acquistare Indulgenze per le Anime purganti. Chi vive cristianamente può guadagnare senza paragone maggiori Indulgenze di quelle onde abbisogni per se. Ora questo voto fa si che nessuna Indulgenza vada perduta, perchè tutte vengono applicate, e fruttano alle povere Anime del Purgatorio. Quanti vantaggi!
Anche a noi stessi quest'Atto procura straordinarii vantaggi. Difatti: Io ogni volta che facciamo un'opera buona, rinunziamo, è vero, al merito soddisfattorio, ma nelle stesso tempo aggiungiamo all'opera un nuovo grado di virtù, coll'Atto di carità che si fa alle Anime purganti; e così noi stessi guadagnamo un merito reale che non può esserci tolto.
Siccome poi il cedere la soddisfazione per le pene del Purgatorio è un bene temporale, ed il merito che perciò si acquista verso Iddio, rende degni d'un nuovo grado di ricompensa eterna, così con tale cessione d'un minor bene acquistiamo un bene maggiore, cioè, per un bene limitato un bene infinito. Che cambio vantaggioso!
In secondo luogo l'Atto eroico, nella sua essenza, è una nuova forma del consiglio evangelico della povertà volontaria, ma in grado più sublime. Gesù aveva detto: “Se vuoi essere perfetto va, vendi tutto quello, che hai, dàllo ai poveri e poi vieni a seguirmi”. Ora così fanno tutti quelli che emettono questo Atto eroico, in attesa di questi beni spirituali, che dalle anime pie sono stimati mille volte più pregevoli dei beni temporali.
Terzo vantaggio: la carità è il vincolo della perfezione: ora l'anima di questo Atto è appunto la carità. Dunque questa espropriazione ci farà necessariamente progredire nella perfezione cristiana. La frequente memoria delle Anime del Purgatorio ci darà il santo timore del peccato, ci distaccherà dal mondo, ci spronerà alle buone opere, e ci accenderà nel cuore l'amore di Dio, e il dolore di averlo offeso. Ci guarderemo maggiormente dai peccati veniali, pensando che quelle Anime soffrono tanto anche per piccoli peccati ed imperfezioni. Rinunzieremo ancora più facilmente a tutti gli attacchi disordinati dei beni di questa terra, al desiderio di piacere alle genti, di essere amati, se mireremo spesso coll'occhio dell'anima laggiù nelle caverne sotterranee il fuoco del Purgatorio; ed in esso tanti ricchi e dotti del mondo nella più squallida miseria; tanti eleganti, abbandonati in preda ai loro dolori; e pensando che ben presto saremo noi stessi fra quegli strazii e tormenti, cercheremo di renderli minori e più brevi, coll'esercizio della arità verso i Defunti, e delle altre cristiane virtù.
Per le Anime del Purgatorio è passato il tempo dei meriti!... pagano a contanti, e senza meritare nulla colla loro pazienza e col loro amore di Dio, che è pure ardentissimo. Questa considerazione ci animi a profittare del tempo incerto di questa vita, per fare buone opere, per liberare quelle Anime dai tormenti, e per radunare a noi stessi dei meriti, prima che ci colga la notte, secondo le parole di Gesù Cristo: “Camminate, finchè avete la luce, prima che vi colgano le tenebre, in cui non potrete più operare!”
Riflettete, inoltre, che se un tale spropriamento fa progredire nella perfezione, ci apporta però insieme grazie speciali, perchè noi con questo Atto rendiamo a Dio uno speciale onore, soddisfacendo alla sua giustizia per le Anime Purganti, che così volano più presto ad aumentare il numero dei beati cittadini del Cielo. Di più mostriamo l'illimitata nostra fiducia in Dio, imperocchè ci gettiamo ciecamente nelle braccia della sua misericordia; atto, che il Cuor di Gesù non ti lascierà mai senza gran premio.
Anche a Maria santissima si rende con ciò un omaggio, come a Regina e Madre delle Anime del Purgatorio, ed Essa ben se ne ricorderà quando saremo entrati in quel luogo di pene a scontare le nostre colpe.
Quale poi sia la ricompensa delle Anime del Purgatorio, ce lo dice santa Brigida la quale udì un giorno la voce di molte Anime Purganti che gridavano: “O Dio! ricompensa coloro che ci porgono aiuto nelle nostre pene”. - E alla fine udì una voce più forte che gridava: “O Signore Iddio, concedi il centuplo colla tua incomparabile onnipotenza a tutti quelli che colle loro buone opere sollecitano il momento in cui potremo vedere la tua faccia”. Difatti molti Santi e pie persone assicurano d'aver ottenuto molte grazie mediante l'intercessione delle Anime penanti; perchè, sebbene non possano ottener nulla per loro, però alcuni santi Padri (e lo stesso dice santa Brigida), opinano che per gli altri possano pregare, perchè sono anime in grazia e amiche di Dio.
Ah sì! sono esse quelle amiche fedeli delle quali dice lo Spirito Santo: “Nessuna cosa è da paragonarsi all'amico fedele, e non è degna una massa d'oro e d'argento di essere messa in bilancia colla bontà della fede di lui. L'amico fedele è balsamo di vita e d'immortalità, e quelli che temono il Signore lo troveranno”.
Dunque stiamo di buon animo, nè temiamo punto, che per questo Voto, ossia Atto, ci convenga poi di stare più lungo tempo nel Purgatorio. Che se anche fosse così, il Padre Montfort, gran promotore di questa devozione, ci dice: «Mille Purgatorii sono una cosa da non valutarsi, in paragone di un solo grado di maggior gloria, che si ottenga con questo Atto». Il fuoco del Purgatorio finisce presto, ma il grado maggiore di gloria acquistato non finirà in eterno.
sabato 29 ottobre 2011
Pacificus Vocabitur et thronus eius erit firmissimus in perpetuum

Sarà chiamato Re pacifico e il suo trono sarà stabile in eterno.
30 ottobre 2011, Solennità di Cristo Re.
...questa sua regalità non si manifesta mai più chiaramente che nell'ora della sua passione e della sua morte, quando i soldati, intrecciata una corona di spine glie la posero sul capo e gli misero addosso un mantello di porpora; quando gli venivano davanti e gli dicevano:" Salve, re dei giudei" e gli davano schiaffi. E quando sotto l'iscrizione: Gesù nazareno, il Re dei Giudei, portando la stessa corona e vestito allora della porpora regale della su carne lacerata muore per amore di noi sul legno duro della croce. E da questa croce, da questo trono infinitamente più bello e più glorioso di tutti i troni di tutti i ree tutti gli imperatori di questa terra ci chiama ad avvicinarci a Lui ed ad abbassarci davanti all sua maestà divina e ad offrirgli la nostra vita intera, fino al'ultima goccia del nostro essere; a vivere, a soffrire ed a morire con Lui in terra, per regnare con lui e la Madonna Santa per sempre in cielo. Amen.
Padre Konrad. 31.10.2010.
venerdì 28 ottobre 2011
Per non dimenticare la nostra Dottrina (3)
Morale
cristiana
72. Che cosa sono i comandamenti di
Dio?
I comandamenti di Dio o Decàlogo sono
le leggi morali che Dio nel Vecchio Testamento diede a Mosè sul Monte Sinai, e
Gesù Cristo perfezionò nel Nuovo.
73. Siamo obbligati a osservare i
comandamenti di Dio?
Siamo obbligati a osservare i
comandamenti di Dio, perché sono imposti da Lui, nostro Padrone supremo, e
dettati dalla natura e dalla sana ragione.
74. Chi trasgredisce i comandamenti
di Dio pecca gravemente?
Chi deliberatamente trasgredisce
anche un solo comandamento di Dio in materia grave, pecca gravemente contro
Dio, e perciò merita l'inferno.
75. Che cos'è il peccato?
Il peccato è un offesa fatta a Dio,
disobbedendo alla sua legge.
76. Di quante specie è il peccato?
Il peccato è di due specie: originale
e attuale.
77. Qual'è il peccato originale?
Il peccato originale è il peccato che
l'umanità commise in Adamo suo capo, e che da Adamo ogni uomo contrae per
natural discendenza.
78. Tra i figli di Adamo fu
preservato mai nessuno dal peccato originale?
Tra i figli di Adamo fu preservata
dal peccato originale solo Maria santissima.
79. Come si cancella il peccato
originale?
Il peccato originale si cancella col
santo Battesimo.
80. Qual'è il peccato attuale?
Il peccato attuale è quello che si
commette volontariamente da chi ha l'uso di ragione.
81. In quanti modi si commette il
peccato attuale?
Il peccato attuale si commette in
quattro modi, cioè in pensieri, in parole, in opere ed in omissioni.
82. Di quante specie è il peccato
attuale?
Il peccato attuale è di due specie:
mortale e veniale.
83. Che cos'è il peccato mortale?
Il peccato mortale è una
disubbidienza alla legge di Dio in cosa grave, fatta con piena avvertenza e
deliberato consenso.
84. Che cos'è il peccato veniale?
Il peccato veniale è una disubbidienza
alla legge di Dio in cosa leggera, o in cosa grave, ma senza tutta l'avvertenza
e il consenso.
85. Che ci ordina il primo
comandamento Io sono il Signore Dio tuo: non avrai altro Dio fuori che me?
Il primo comandamento Io sono il
Signore Dio tuo: non avrai altro Dio fuori che me ci ordina di essere
religiosi, cioè di credere in Dio e di amarlo, adorarlo e servirlo.
86. Che ci proibisce il primo
comandamento?
Il primo comandamento ci proibisce
l'empietà, la superstizione, l'irreligiosità, l'eresia e l'ignoranza delle
verità della Fede.
87. Che ci proibisce il secondo
comandamento non nominare il nome di Dio invano?
Il secondo comandamento non nominare
il nome di Dio invano ci proibisce di nominarlo senza rispetto, di bestemmiare,
di far giuramenti falsi o illeciti.
88. Che ci ordina il secondo
comandamento?
Il secondo comandamento ci ordina di
avere sempre riverenza per il nome santo di Dio, e di adempiere i voti e le
promesse giurate.
89. Che ci ordina il terzo
comandamento ricòrdati di santificare le feste?
Il terzo comandamento ricòrdati di
santificare le feste ci ordina di onorare Dio nei giorni di festa con atti di
culto esterno, dei quali per i cristiani l'essenziale è la santa Messa.
90. Che ci proibisce il terzo
comandamento?
Il terzo comandamento ci proibisce
nei giorni di festa le opere servili.
91. Quali opere si dicon servili?
Si dicon opere servili i lavori
manuali propri degli artigiani e degli operai.
92. Che cosa ci ordina il quarto
comandamento onora il padre e la madre?
Il quarto comandamento onora il padre
e la madre ci ordina di amare, rispettare e ubbidire i genitori e i nostri
superiori in autorità.
93. Che ci proibisce il quarto
comandamento?
Il quarto comandamento ci proibisce
di offendere i genitori e i superiori in autorità e di disubbidirli.
94. Che ci proibisce il quinto
comandamento non ammazzare?
Il quinto comandamento non ammazzare
ci proibisce l'omicidio, il suicidio, il duello, i ferimenti, le percosse, le
ingiurie, le imprecazioni e lo scandalo.
95. Che ci ordina il quinto
comandamento?
Il quinto comandamento ci ordina di
voler bene a tutti, anche ai nemici, e di riparare il male corporale e
spirituale fatto al prossimo.
96. Che ci proibisce il sesto
comandamento non commettere atti impuri?
Il sesto comandamento non commettere
atti impuri ci proibisce ogni impurità: perciò le azioni, le parole, gli
sguardi, i libri, le immagini, gli spettacoli immorali.
97. Che ci ordina il sesto
comandamento?
Il sesto comandamento ci ordina di
essere " santi nel corpo ", portando il massimo rispetto alla propria
e all'altrui persona come opera di Dio e tempî dove Egli abita con la presenza
e con la grazia.
98. Che ci proibisce il settimo
comandamento non rubare?
Il settimo comandamento non rubare ci
proibisce di danneggiare il prossimo nella roba.
99. Che ci ordina il settimo
comandamento?
Il settimo comandamento ci ordina di
restituire la roba degli altri, di riparare i danni colpevolmente arrecati, di
pagare i debiti e la giusta mercede agli operai.
100. Che ci proibisce l'ottavo
comandamento non dir falsa testimonianza?
L'ottavo comandamento non dir falsa
testimonianza ci proibisce ogni falsità e il danno ingiusto dell'altrui fama.
101. Che ci ordina l'ottavo
comandamento?
L'ottavo comandamento ci ordina di
dire a tempo e luogo la verità, e d'interpretare in bene, possibilmente, le
azioni del prossimo.
102. Chi ha danneggiato il prossimo
nel buon nome accusandolo falsamente o sparlandone a che cosa è obbligato?
Chi ha danneggiato il prossimo nel
buon nome accusandolo falsamente o sparlandone deve riparare, per quanto può,
il danno arrecato.
103. Che ci proibisce il nono
comandamento non desiderare la donna d'altri?
Il nono comandamento non desiderare
la donna d'altri ci proibisce i pensieri e desiderii cattivi.
104. Che ci ordina il nono
comandamento?
Il nono comandamento ci ordina la
perfetta purezza dell'anima.
105. Che ci proibisce il decimo
comandamento non desiderare la roba d'altri?
Il decimo comandamento non desiderare
la roba d'altri ci proibisce l'avidità sfrenata delle ricchezze.
106. Che ci ordina il decimo
comandamento?
Il decimo comandamento ci ordina di
essere giusti e moderati nel desiderio di migliorare la propria condizione, e
di soffrire con pazienza le strettezze e le altre miserie.
107. Quali sono le virtù proprie del
cristiano?
Le virtù proprie del cristiano sono
le virtù soprannaturali e specialmente la fede, la speranza e la carità, che si
chiamano teologali o divine.
108. Che cos'è la fede?
La fede è quella virtù soprannaturale
per cui crediamo, sull'autorità di Dio, ciò che Egli ha rilevato e ci propone a
credere per mezzo della Chiesa.
109. Che cos'è la speranza?
La speranza è quella virtù
soprannaturale per cui confidiamo in Dio, e da Lui aspettiamo la vita eterna e
le grazie necessarie per meritarla quaggiù con le buone opere.
110. Che cos'è la carità?
La carità è quella virtù
soprannaturale per cui amiamo Dio per se stesso sopra ogni cosa, e il prossimo
come noi medesimi per amor di Dio.
111. Quali sono le principali virtù
morali?
Le principali virtù morali sono: la
religione che ci fa rendere a Dio il culto dovuto, e le quattro virtù
CARDINALI, prudenza, giustizia, fortezza e temperanza, che ci fanno onesti nel
vivere.
lunedì 24 ottobre 2011
Per non dimenticare la nostra Dottrina (2)
Verità
principali della fede
1. Chi ci ha creato?
Ci ha creato Dio.
2. Chi è Dio?
Dio è l'Essere perfettissimo,
Creatore e Signore del cielo e della terra.
3. Che significa perfettissimo?
Perfettissimo significa che in Dio è
ogni perfezione, senza difetto e senza limiti, ossia che Egli è potenza,
sapienza e bontà infinita.
4. Che significa Creatore?
Creatore significa che Dio ha fatto
dal nulla tutte le cose.
5. Che significa Signore?
Signore significa che Dio è padrone
assoluto di tutte le cose.
6. Dio ha corpo come noi?
Dio non ha corpo, ma è purissimo
spirito.
7. Dov'è Dio?
Dio è in cielo, in terra e in ogni
luogo: Egli è l'Immenso.
8. Dio è sempre stato?
Dio è sempre stato e sempre sarà:
Egli è l'Eterno.
9. Dio sa tutto?
Dio sa tutto, anche i nostri
pensieri: Egli è l'Onnisciente.
10. Dio può far tutto?
Dio può far tutto ciò che vuole: Egli
è l'Onnipotente.
11. Dio può fare anche il male?
Dio non può fare il male, perché non
può volerlo, essendo bontà infinita.
12. Dio ha cura delle cose create?
Dio ha cura e provvidenza delle cose
create, e le conserva e dirige tutte al proprio fine, con sapienza, bontà e
giustizia infinita.
13. Per qual fine Dio ci ha creati?
Dio ci ha creati per conoscerlo,
amarlo e servirlo in questa vita, e per goderlo poi nell'altra in paradiso.
14. Che cos'è il paradiso?
Il paradiso è il godimento eterno di
Dio, nostra felicità, e, in Lui, di ogni altro bene, senza alcun male.
15. Chi merita il paradiso?
Merita il paradiso chi è buono, ossia
chi ama e serve fedelmente Dio, e muore nella sua grazia.
16. I cattivi che non servono Dio e
muoiono in peccato mortale, che cosa meritano?
I cattivi che non servono Dio e
muoiono in peccato mortale, meritano l'inferno.
17. Che cos'è l'inferno?
L'inferno è il patimento eterno della
privazione di Dio, nostra felicità, e del fuoco, con ogni altro male, senza
alcun bene.
18. Che cos'è il purgatorio?
Il purgatorio è il patimento
temporaneo della privazione di Dio, e di altre pene che tolgono dall'anima ogni
resto di peccato.
19. Perché Dio premia i buoni e
castiga i cattivi?
Dio premia i buoni e castiga i
cattivi, perché è la giustizia infinita.
20. Dio è uno solo?
Dio è uno solo, ma in tre Persone
uguali e distinte, che sono la santissima Trinità.
21. Come si chiamano le tre Persone
della santissima Trinità?
Le tre persone della santissima
Trinità si chiamano Padre, Figliuolo e Spirito Santo.
22. Qual è la prima persona della
santissima Trinità?
La prima persona della santissima
Trinità è il Padre.
23. Qual è la seconda Persona della
santissima Trinità?
La seconda Persona della santissima
Trinità è il Figliuolo.
24. Qual e' la terza Persona della
santissima Trinità?
La terza Persona della santissima
Trinità è lo Spirito Santo.
25. Ogni Persona della santissima
Trinità è Dio?
Si, ogni Persona della santissima
Trinità è Dio.
26. Delle tre Persone della
santissima Trinità si è incarnata e fatta uomo alcuna?
Delle tre Persone della santissima
Trinità si è incarnata e fatta uomo la seconda, cioè Il Figliuolo.
27. Come si chiama il Figliuolo di
Dio fatto uomo?
Il Figliuolo di Dio fatto uomo si
chiama Gesù Cristo.
28. Chi è Gesù Cristo?
Gesù Cristo è la seconda Persona
della santissima Trinità, cioè il Figliuolo di Dio fatto uomo.
29. Gesù Cristo è Dio e uomo?
Si, Gesù Cristo è vero Dio e vero
uomo.
30. Perché il Figliuolo di Dio si
fece uomo?
Il Figliuolo di Dio si fece uomo per
salvarci, cioè per redimerci dal peccato e riacquistarci il paradiso.
31. Che fece Gesù Cristo per
salvarci?
Gesù Cristo per salvarci soddisfece
per i nostri peccati patendo e sacrificando se stesso sulla Croce, e c'insegnò
a vivere secondo Dio.
32. Per vivere secondo Dio, che cosa
dobbiamo fare?
Per vivere secondo Dio, dobbiamo
CREDERE LE VERITÀ RIVELATE da Lui e OSSERVARE I SUOI COMANDAMENTI, con l'aiuto
della sua GRAZIA, che si ottiene mediante i SACRAMENTI e l'ORAZIONE.
33. Quali sono le verità rivelate da
Dio?
Le verità rivelate da Dio sono
principalmente quelle compendiate nel Credo o Simbolo Apostolico.
34. Che cos'è' il Credo o Simbolo
apostolico?
Il Credo o Simbolo apostolico è una
professione dei misteri principali e di altre verità rivelate da Dio e
insegnate dalla Chiesa.
35. Che cos'è la Chiesa?
La Chiesa è la società dei veri
cristiani, cioè dei battezzati che professano la fede e dottrina di Gesù
Cristo, partecipano a' suoi sacramenti e ubbidiscono ai Pastori stabiliti da
Lui.
36. Da chi fu fondata la Chiesa?
La Chiesa fu fondata da Gesù Cristo.
37. Qual e' la Chiesa di Gesù Cristo?
La Chiesa di Gesù Cristo è la Chiesa
Cattolica-Romana, perché essa sola è una, santa, cattolica e apostolica, quale
Egli la volle.
38. Chi sono i legittimi Pastori
della Chiesa?
I legittimi Pastori della Chiesa sono
il Papa o Sommo Pontefice e i Vescovi uniti con lui.
39. Chi è il Papa?
Il Papa è il successore di san
Pietro, quindi il capo visibile di tutta la Chiesa, Vicario di Gesù Cristo,
capo invisibile.
40. Il Papa e i Vescovi uniti con lui
che cosa costituiscono?
Il Papa e i Vescovi uniti con lui
costituiscono la Chiesa docente, chiamata così perché ha la missione
d'insegnare le verità e le leggi divine.
41. La Chiesa docente può errare
nell'insegnarci le verità rivelate da Dio?
La Chiesa docente non può errare
nell'insegnarci le verità rivelate da Dio; essa è infallibile, perché lo
Spirito di verità l'assiste continuamente.
42. Il Papa, da solo, può errare
nell'insegnarci le verità rivelate da Dio?
Il Papa da solo, non può errare
nell'insegnarci le verità rivelate da Dio, ossia è infallibile come la Chiesa.
43. Quali sono i misteri principali
della Fede professati nel Credo?
I misteri principali della Fede
professati nel Credo sono due: l'Unità e Trinità di Dio; l'Incarnazione,
Passione e Morte del Nostro Signor Gesù Cristo.
44. I due misteri principali della
Fede li professiamo ed esprimiamo anche in altra maniera?
Professiamo ed esprimiamo i due
misteri principali della Fede anche col segno della Croce.
45. Come si fa il segno della Croce?
Il segno della Croce si fa portando
la mano destra alla fronte, e dicendo: In nome del Padre; poi al petto dicendo:
e del figliuolo; quindi alla spalla sinistra e alla destra dicendo: e dello
Spirito Santo; e si termina con le parole Così sia.
46. Nel segno della Croce, come
esprimiamo noi i due misteri principali della Fede?
Nel segno della Croce, con le parole
esprimiamo l'Unità e Trinità di Dio, e con la figura della Croce, la Passione e
la Morte del Nostro Signor Gesù Cristo.
47. Dio creò soltanto ciò che è
materiale nel mondo?
Dio non creò soltanto ciò che è
materiale nel mondo, ma anche i puri spiriti e crea l'anima di ogni uomo.
48. Chi sono i puri spiriti?
I puri spiriti sono esseri
intelligenti senza corpo.
49. Chi sono gli Angeli?
Gli Angeli sono i ministri invisibili
di Dio, ed anche nostri Custodi, avendo Dio affidato ciascun uomo ad uno di
essi.
50. I demòni chi sono?
I demòni sono angeli ribellatisi a
Dio per superbia e precipitati nell'inferno, i quali, per odio contro Dio, tentano
l'uomo al male.
51. Chi è l'uomo?
L'uomo è un essere ragionevole,
composto d'anima e di corpo.
52. Che cos'è l'anima?
L'anima è la parte spirituale
dell'uomo per cui egli vive, intende ed è libero.
53. L'anima dell'uomo muore col
corpo?
L'anima dell'uomo non muore col corpo
ma vive in eterno essendo spirituale.
54. Qual cura dobbiamo avere
dell'anima?
Dell'anima dobbiamo avere la massima
cura, perché solo salvando l'anima saremo eternamente felici.
55. In che modo il Figliuolo di Dio
si è fatto uomo?
Il Figliuolo di Dio si è fatto uomo,
prendendo un corpo e un'anima, come abbiamo noi, nel seno purissimo di Maria
Vergine per opera dello Spirito Santo.
56. Il Figliuolo di Dio, facendosi
uomo, cessò di esser Dio?
Il Figliuolo di Dio, facendosi uomo,
non cessò di esser Dio, ma restando vero Dio, cominciò ad essere anche vero
uomo.
57. Da chi nacque Gesù Cristo?
Gesù Cristo nacque da Maria sempre
Vergine, la quale perciò si chiama ed è vera Madre di Dio.
58. San Giuseppe non fu padre di Gesù
Cristo?
San Giuseppe non fu il padre vero di
Gesù Cristo, ma padre putativo, come custode di Lui.
59. Dove nacque Gesù Cristo?
Gesù Cristo nacque a Betlemme, in una
stalla, e fu posto in una mangiatoia.
60. Perché Gesù Cristo volle esser
povero?
Gesù Cristo volle esser povero per
insegnarci ad esser umili e a non riporre la felicità nelle ricchezze, negli
onori e nei piaceri del mondo.
61. Gesù Cristo morì come Dio o come
uomo?
Gesù Cristo morì come uomo perché
come Dio non poteva né patire né morire.
62. Dopo la morte che fu di Gesù
Cristo?
Dopo la morte, Gesù Cristo discese
con l'anima al Limbo; poi risuscitò, ripigliando il suo corpo che era stato
sepolto.
63. Che fece Gesù Cristo dopo la sua
risurrezione?
Gesù Cristo dopo la sua risurrezione,
rimase in terra quaranta giorni, poi salì al cielo, dove siede alla destra di
Dio Padre onnipotente.
64. Ora Gesù Cristo è solamente in
cielo?
Ora Gesù Cristo non è solamente in
cielo, ma come Dio è in ogni luogo, e come Dio e uomo è in cielo e nel
santissimo sacramento dell'altare.
65. Gesù Cristo tornerà mai più
visibilmente su questa terra?
Gesù Cristo tornerà visibilmente su
questa terra alla fine del mondo per giudicare i vivi e i morti, ossia tutti
gli uomini, buoni e cattivi.
66. Gesù Cristo per giudicarci aspetterà
sino alla fine del mondo?
Gesù Cristo per giudicarci non
aspetterà sino alla fine del mondo, ma giudicherà ciascuno subito dopo la
morte.
67. Di che cosa ci giudicherà Gesù
Cristo?
Gesù Cristo ci giudicherà del bene e
del male operato in vita, anche dei pensieri e delle omissioni.
68. Che cosa ci attende alla fine di
questa vita?
Alla fine di questa vita ci attendono
i dolori e lo sfacelo della morte e il giudizio particolare.
69. Che cosa ci attende alla fine del
mondo?
Alla fine del mondo ci attende la
risurrezione della carne e il giudizio universale.
70. Che significa risurrezione della
carne?
Risurrezione della carne significa
che il nostro corpo, per virtù di Dio, si ricomporrà e si riunirà all 'anima
per partecipare, nella vita eterna, al premio o al castigo.
71. Che significa vita eterna?
Vita eterna significa che il premio,
come la pena, durerà in eterno, e che la vista di Dio sarà la vera vita e
felicità dell'anima.
.... continua...
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