QUICUMQUE VULT SALVUS ESSE, ANTE OMNIA OPUS EST, UT TENEAT CATHOLICAM FIDEM

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martedì 7 settembre 2010

Preci in occasione di temporale e per domandare la serenità dell'aria


Presentiamo un autentico tesoro ormai dimenticato della pietà popolare: le preci da recitarsi in occasione di temporale: testimonianza di una fede radicata nella vita quotidiana della povera gente delle campagne e mirabile riconoscimento della Potestà Divina sul creato, sopravvissuta nella Forma Extraordinaria del Rito Romano nelle cerimonie processionali delle rogazioni, fatte la settimana che precede l'Ascensione, all'inizio della stagione estiva.

Ancora oggi nei nostri borghi, qualche pia vecchietta, si ricorda ancora che, allo scatenarsi della folgore, la madre o la nonna compivano gli antichi gesti tramandatigli: con cura si raccoglievano alcune braci dal focolare nella paletta del camino, ci si recava sull'uscio di casa gettandoci sopra alcune foglie dell'ulivo benedetto e con questo improvvisato incensiere si tracciavano tre segni di croce verso le nubi minacciose, mentre la famigla intera recitava le apposite preci e le litanie dei

Santi.

PRECI IN OCCASIONE DI TEMPORALE


+Nel Nome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo. Amen.


I. Pietosissimo Iddio, che quando giustamente vi adirate per le nostre colpe, altrettanto benignamente ci riguardate appena ne facciamo penitenza, piegatevi adesso alle preghiere del vostro popolo, che sinceramente compunto dei propri falli, ve ne domanda perdono; e in vista della sua umiliazione e del suo ravvedimento, degnatevi di preservarlo da tutti quei mali che gli minacciano le tempestose nuvole addensate sopra il suo capo; e ridonando all’aria che lo circonda la sua primitiva serenità, fate che convertasi in santa allegrezza la sua presente afflizione.


Pater, Ave, Gloria. A fulgure et tempestate, libera nos, Domine.


II. Pietosissimo Iddio, al cui cenno si acquietano i tuoni e si estinguono i fulmini, si dissipa la grandine e si sciolgono in pioggia fecondatrice i turbini più minacciosi: degnatevi di purgare tutta l’aria che ci circonda da quei malefici umori, che a nostro danni vi ha condensato il comun nostro nemico, e così risolvasi in nuovo tratto di vostra infinita misericordia ciò che era ordinato a manifestazione di vostra tremenda giustizia.


Pater, Ave, Gloria. A fulgure et tempestate, libera nos, Domine.


III. Pietosissimo Iddio, che a mostrare la vostra predilezione per il vostro popolo, or lo faceste camminare nella luce mentre gli Egiziani brancolavano nelle tenebre, ora lo rallegraste col ciel sereno mentre sui Cananei infieriva una tempesta di sassi, or lo conservaste nella più florida sanità mentre i Filistei venivano travagliati dalle piaghe più schifose; degnatevi di mostrare a noi pure la tenerezza della vostra bontà, preservando noi e le nostre terre da ogni dsastro che seco porta il diluviar della pioggia, l’unfuriare del vento, il tempestar della grandine e lo scoppiare del fulmine da cui siam ora minacciati; e così ai gemiti che ora mandiamo per l’apprensione dei vostri castighi, succedano i cantici che vi promettiamo in ringraziamento dei vostri favori.


Pater, Ave, Gloria. A fulgure et tempestate, libera nos, Domine.


Quindi si possono recitare le litanie della Madonna e quelle dei santi,alle quali si aggiungono i santi Barbara e Irene protettrici contro il fulmine; Santa Genoveffa, S.Agapito e S. Grato intercessori di serenità. Poi si sostituisce al salmo LXIX il salmo CXLVII e quanto segue:


Lauda ierusalem Dominum; Lauda Deum tuum Sion.

quoniam confortavit sera portarum tua rum: benedixit filiis tuis in te.

Qui posuit fines tuos pacem; et adipe frumenti satiat te.

Qui emittit eloquium suum terrae ; velociter currit sermo ejus.

Qui dat nivem sicut lanam : Nebulam sicut cinerem spargit.

Mittit crystallum suam sicut buccellas : ante faciem frigoris eius quis sustinebit ?

emittet verbum suum, et liquefaciet ea ; flabit spiritus eius et fluent aquae.

Qui annuntiat verbum suum iacob : iustitias, et iudicia sua Israel.

Non fecit taliter omni nationi, et iudicia sua non manifestavit eis.

Gloria Patri…


Adjutorium nostrum in nomine Domini.

qui fecit coelum et terram.

ostende Domine misericordiam tuam.

Et salutare tuum da nobis.

Adjuva nos, Deus, salutaris noster

Et propter gloriam nominis tui, Domine, Libera nos.

Nihil proficiat inimicus in nobis.

et filius iniquitatis non apponat nocere nobis.

Fiat misericordia tua, Domine, super nos.

Quemadmodum speravimus in te.

Salvum fac populum tuum Domine.

Et benedic ereditati tuae.

Non privabis bonis eos, qui ambulant in innocentia.

Domine, Deus virtutum: beatus homo qui sperat in te.

Domine exaudi orationem meam. (D… vobiscum.)

Et clamor meus a te veniat. (et cum spir…..)

Oremus : A domo tua quaesumus Domine, spiritales nequitie repellantur: et aëriarum discedat malignitas tempestatum. Per Dominum…



PRECI PER IMPETRARE LA SERENITÀ

Dio eterno ed onnipotente, che, se faceste le acque ministre di vostra collera, ora allagando con esse tutte le contrade dell’universo ed ora in esse affogando tutto l’esercito del faraone, salvaste ancor dal diluvio il vostro fedele servo, Noè, e faceste camminare a piedi asciutti in mezzo alle onde sospese il vostro popolo, guardate con occhio di compassione le nostre campagne, i nostri armenti e specialmente noi tutti che, fatti ad immagine vostra, siamo il prezzo del sangue del vostro incarnato unigenito. Le dirotte piogge, che continuano da tanto tempo, ci minacciano tutti gli orrori della carestia e dell’inondazione; ed è da voi solo che possiamo aspettarci l’allontanamento di quel flagello che già sentiamo fischiare sul nostro capo.

Ricordatevi della promessa già fatta al santo patriarca ripopolatore del mondo, di non voler più desolare la terra con le acque del diluvio. Sovvenitevi del comando già fatto al mare di non oltrepassare i confini da voi prescritti, e di guardarsi bene dal devastare con le sue onde i nostri campi e le nostre case. Non dimenticatevi che al vostro cenno le acque assodaronsi e mille volte per seguire ai bisogni dei vostri servi, e dgnatevi di rinnovare per noi i prodigi della vostra onnipotenza, arrestando nell’aria quelle piogge che guastando tutti i prodotti, rovinano tutte le abitazioni, e desolano tutte le famiglie. Comandate alle nubi di scomparire da tutto il nostro orizzonte. E, in vista del perdono che vi chiediamo di quelle colpe che, provocando la vostra collera ci resero il cielo così nemico, rallegrateci colla vista dell’iride annunciatrice sicura della sospirata serenità. Cessate di lavare con l’acqua sterminatrice la nostra terra, mentre noi non cessiamo di mondare con le lacrime della penitenza le nostre anime. La serenità del cielo che imploriamo ci sia sicura caparra della vostra riconciliazione con noi. E fate che sempre più affezzionandoci a voi, in vista dei nuovi benefici che attendiamo dalla vostra misericordia, vi siamo sempre fedeli in tutti i momenti di nostra vita, e così ci assicuriamo quel beatissimo regno ove l’aria mai si annuvola, la gioia mai si intorbida, l’amore mai non si intiepida, la gloria mai non vien meno, per tutti i secoli dei secoli. Amen.


Pater, Ave, gloria.

Qundi si dicono le litanie dei santi aggiungendo due volte dopo il verso “ut animas nostras”: ut fidelibus tuis aeris serenitatem concedere digneris. Dopo la litania, al posto del salmo LXIX il salmo LXVI:


Deus, misereatur nostri, et benedicat nobis: illuminet vulnus suum super no set misereatur nostri.

Ut cognoscamus in terra viam tuam: in omnibus genti bus salutare tuum.

Confiteantur tibi populi, Deus: confiteantur tibi populi omnes.

Laetentur et exultent gentes : quoniam iudicas populos in aequitate, et gentes in terra dirigis.

Confiteantur tibi populi, Deus, confiteantur tibi populi omnes : terram dedit fructum suum.

Benedicat nos Deus, Deus noster, benedicat nos Deus : et metuant eum omnes fines terrae.

Gloria Patri…


Adduxisti, Domine, spiritum tuum super terram.

Et prohibitae sunt pluvie de coelo.

Cum obduxero nubibus coelum.

Apparebit arcus meus et recordabor foederis mei.

Illustra faciem tuam, Domine, super servos tuos.

Et benedic sperantes in te.

Domine exaudi orationem meam. (D… vobiscum.)

Et clamor meus a te veniat. (et cum spir…..)

Oremus: Ad te nos, Domine, clamantes exaudi: et aëris serenitatem nobis tribue supplicantibus ; ut, qui juste pro peccatis nostris affligimur, misericordia tua praeveniente, clementiam sentiamus. Per Dominum...